carne migliore

QUALE CARNE È MEGLIO PER IL CANE, BIANCA O ROSSA?

Spesso ci sono falsi miti riguardo la colorazione della carne e la rispettiva digeribilità.

La carne fa parte della dieta base sia del cane che del gatto ed è una ottima fonte di proteine e grassi oltre che di vitamine, ad esempio del gruppo B e la vitamina D. Contiene anche la taurina, un amminoacido che sappiamo essere essenziale per i gatti e condizionatamente essenziale  per i cani. La taurina svolge un ruolo fondamentale nella sintesi degli acidi biliari e quindi anche per il metabolismo delle vitamine liposolubili, come la vitamina A. Inoltre è particolarmente concentrata nei muscoli, nel cuore e nel sistema nervoso e una sua carenza può favorire delle patologie a carico di questi distretti. 


NON SOLO ROSSA: LA CARNE E’ ANCHE ROSA O NERA

Naturalmente i diversi tipi di carne hanno un contenuto variabile di nutrienti, ma  questa variabilità non dipende, come ci si aspetterebbe, dal suo “colore”C’è molta confusione a riguardo e spesso  si legge che la carne bianca è più leggera, che la carne rossa fa male e e molti non sanno che esistono altri colori come la carne rosa e la carne nera. Questa suddivisione viene fatta in base alla colorazione che la carne assume dopo cottura e a quella di base da cruda e non è una classificazione che rispecchia i valori nutrizionali specifici.

E’ una classificazione gastronomica in cui viene considerata rossa la carne che diviene scura o rimane chiara dopo la cottura. Tra l’altro non è una classificazione che suddivide le specie animali in modo preciso, in quanto tutte le carni di animali giovani (vitello, agnello, etc) sono carni bianche così come il pollame. E alcuni tipi di volatili come l’anatra non hanno carne bianca, ma carne scura. Inoltre nello stesso animale alcune parti, possono essere considerate carne rossa o bianca. La carne del maiale viene considerata carne rosa in quanto il colore dopo la cottura è una via di mezzo tra carne bianca e rossa. 

LA COLORAZIONE SI DEVE ALLA MIOGLOBINA

Abbiamo già detto che questa classificazione non si riflette sui valori nutrizionali e infatti la diversa colorazione della carne è data dalla maggiore o minore presenza della mioglobina. La mioglobina è l’emoglobina dei muscoli, ovvero la molecola che trasporta ossigeno ai tessuti. Più il muscolo lavora, più mioglobina è presenta e maggiormente la carne si colora. Ecco perché se osserviamo la carne di un pollo che vive libero, essa è molto più scura della carne di un pollo che vive in gabbia.

Riassumendo: la carne di bovino, ovino, cavallo viene considerata carne rossa, la carne di animali molto giovani insieme al pesce e al pollame carne bianca, la carne di vitellone e maiale sono considerate carni rosee.  Poi vi sono delle carni come quelle di anatra, oca, emú e struzzo che, pur essendo di volatili, sono considerate carne rossa e le carni di selvaggina che a causa del colore molto scuro sono considerate carne nera.  

Naturalmente in parte è vero che una carne prelevata da un muscolo che lavora (più scuro) è più ricca di nutrienti di una carne che non lavora (petto di un pollo che vive in gabbia), in quanto vi sono più fibre muscolari, ma questo non vuol dire che sia più pesante o più leggera da digerire in generale. E d’altronde la carne di cavallo è una carne molto rossa e anche molto ricca di ferro, ma ad esempio la carne di manzo non ha di per se più ferro di una generica carne bianca. In realtà dal punto di vista nutrizionale le carni si distinguono  in base al contenuto di sali minerali (ferro soprattutto), grassi saturi e insaturi, vitamine, etc 

MEGLIO LA CARNE DI ANIMALI ALLEVATI IN MANIERA NATURALE

La concentrazione dei nutrienti dipende da tantissimi fattori e non solo dalla specie da cui si ricava la carne. Infatti da come viene allevato un animale la sua carne avrà caratteristiche molto differenti: cosa mangia,  quanto movimento può fare, se la sua crescita è naturale o spinta, etc. Tutto questo si riflette sulla qualità della carne, e infatti gli animali allevati all’aperto e con cibi genuini hanno generalmente carni più saporite e scure. Inoltre, ogni taglio di carne ha un suo contenuto nutrizionale dovuto ai differenti sforzi a cui è sottoposto il muscolo e alla sua funzione; le fibre muscolari, infatti, sono diverse, se appartenenti ai muscoli di ali e zampe che si muovono quotidianamente o al muscolo del cuore o del diaframma che fa un lavoro continuo. Certo se l’animale vive in gabbia, non vi saranno molte differenze. Per tutti questi motivi, oltre che per questioni etiche, è sempre preferibile scegliere una carne che proviene da animali allevati in modo naturale, liberi di muoversi e di stare all’aria aperta

Infine la colorazione della carne non influisce sulla sua digeribilità, infatti il bovino in generale è una carne molto digeribile così come il tacchino, e spesso si utilizzano in svezzamento. Bisogna in realtà tenere conto della soggettività di ogni animale quindi intolleranze, allergie e patologie. Per esempio i cani che soffrono di problemi gastrointestinali hanno difficoltà a digerire le carni più grasse e quindi i tagli come petto di pollo o macinato di manzo sono più indicati. In questo caso non è la specie animale o il colore della carne che influisce ma la concentrazione di grassi del taglio che si somministra. 

QUALE CARNE E’ MIGLIORE PER IL CANE E PER IL GATTO? 

Il cane può, in generale, mangiare qualsiasi tipo di carne di animale terrestre e non vi sono carni più o meno tollerate a priori. Ad esempio molti cani si nutrono senza problemi di carne di pollo, anche se viene considerata una carne ad alto rischio di reazioni di intolleranza o allergia per il supposto contenuto di antibiotici e farmaci. In realtà la regolamentazione europea vieta che in un qualsiasi tipo di carni si superino dei limiti precisi per queste sostanze e il divieto è uguale per tutti i tipi di carne, non solo per il pollo. Per cui se si compra una carne sottoposta alla regolamentazione europea, e soprattutto carne italiana, la possibilità che il pollo sia una carne più contaminata di altre è inconsistente. Di solito si preferiscono carni di pollame, bovino e suino in quanto facilmente reperibili e per i costi. Inoltre sono carni che presentano una buona varietà di tagli diversi anche come percentuale di grassi presenti e questo aiuta il proprietario a variare la dieta anche rimanendo sulla stessa fonte proteica. 

Per il gatto invece si preferiscono le carni bianche e il vitello, in quanto è un animale che in Natura predilige animali di piccola taglia con caratteristiche nutritive simili a queste fonti proteiche. Di solito si evitano le carni di ovino e suino. 

BIBLIOGRAFIA

Barera A., Bonasegale Camnasio S. Salute e alimentazione del cane: bisogni nutrizionali e realtà scientifiche  Amazon, 2019

https://carnisostenibili.it/come-distinguere-carni-rosse-e-carni-bianche/

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/alimentazione/carne-bianca-o-carne-rossa-per-il-colesterolo-nessuna-differenza

https://www.lacucinaitaliana.it/news/in-primo-piano/la-carne-di-maiale-e-rossa-o-bianca/

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