CLYDE: I SEGNALI CALMANTI NEI CANI

Decido di passeggiare tranquillo dentro casa, quando improvvisamente m’imbatto involontariamente nelle ciotoline dei cari amici gatti: non lo faccio certo per dispetto, mi pare così giusto finire quei prelibati avanzi abbandonati!
D’altro canto la mia umana non la pensa esattamente come me: a quanto pare le crocchette dei gatti non mi fanno molto bene, e così scatta immediato il suo rimprovero!
Lei non urla (non apre proprio bocca!), eppure è già tutto chiaro: si rivolge a me con sguardo fisso, fronte corrugata, corpo rigido e le tipiche braccia a spigolo appoggiate sui fianchi; ho fatto qualche cosa che non dovevo!
Solo dopo una serie di risposte negative inerenti la sopracitata esperienza ho capito che il vero problema sono i gustosi ciotolini: ad oggi non mi ci butto più a capofitto, mi limito solo a guardarli quando ci passo davanti.
In questo tipo di situazione, è opportuno cercare di calmare l’irritazione della mia umana, perché non è nella mia indole di cane restare in una situazione di conflitto, che non è conveniente per nessuno.
Purtroppo, a volte, i nostri segnali calmanti o di pacificazione non vengono percepiti dai compagni umani; non di certo per cattiveria! Ma sicuramente per una mancata compatibilità di trasmissione: noi siamo maestri nella comunicazione non verbale, mentre l’umano batte qualsiasi essere vivente nella comunicazione verbale.




Qui sotto, vi elenco (in realtà molto brevemente) alcuni dei nostri principali segnali calmanti o atteggiamenti che manifestano il nostro disagio, i veri protagonisti dell’articolo di oggi:

Leccarsi naso e bocca:

Stiamo chiaramente dicendo “per favore calmati, io sono così indifeso“!

Distogliere lo sguardo:

Girare la testa ed il corpo: il nostro non è un gesto snob, ma di pacificazione; non è “faccio finta di non guardarlo mentre si gusta il suo panino” ma è “tranquillo, non assalto il tuo panino“. Questo comportamento viene usato anche quando incontriamo cani o persone sconosciute, per evitare qualsiasi tipo di conflitto.

Schioccare le labbra:

Ci esprimiamo in questo modo quando siamo fortemente indecisi su cosa fare in una determinata situazione che non conosciamo o non comprendiamo.
Vi faccio un esempio: per noi cani la pulizia del corpo a suon di leccate è molto importante, e non ci pensiamo minimamente di poter infastidire il sonno di un umano; fatto sta che l’amichetto della mia umana ha iniziato a rivolgermi dei forti “ssssst”! Io, davanti al tono un po’ irritato dello sconosciuto suono, ho cercato in tutti i modi di manifestare il mio disagio, rispondendo con degli schioccanti colpi di lingua, peggiorando involontariamente il fastidio! Ecco un palese esempio d’incomprensione uomo-cane.

Scrollarsi:

è un importante gesto che emettiamo solitamente in incontri che ci creano una certa tensione, per esempio un contatto fisico troppo invadente.

Sbadigliare:

questo comportamento può significare un’infinità di cose, dipendenti dalle varie situazioni concrete.
Come voi umani, possiamo esprimere stanchezza oppure noia, pacificazione, o ancora stiamo comunicando che la situazione in cui ci troviamo non ci sta del tutto piacendo.
Questi straordinari segnali possono essere utilizzati anche da voi, utilissimi per migliorare il rapporto con il vostro scodinzolante compagno di vita.

L’etologa norvegese Turid Rugaas ha scritto un libro sul tema dal titolo “L’intesa con il cane: i segnali calmanti”, che vi consiglio di leggere!

 




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