Buongiorno nasi bagnati!

Ci abbiamo messo qualche giorno, ma come promesso siamo tornate! Alex e Furia: affamate più che mai!

La scorsa volta abbiamo parlato del cibo Cruelty Free (per chi se lo fosse perso: vi perdoniamo) ma questa non è l’unica variante che bisogna considerare nella scelta del cibo per i nostri amiconi.

Trovate di seguito dei punti che sono a nostro avviso essenziali per orientarsi (non sono in ordine di importanza, perché sono tutti importanti!):

  1. Cosa dobbiamo guardare, quando compriamo la pappa? Innanzitutto, NON IL FRONTE della confezione! Tendenzialmente questa è la parte più fuorviante dell’intero processo di marketing: parole come Premium, Gourmet, Natural, grafiche accattivanti o di design figo… non denotano necessariamente l’eccezionalità del prodotto. Anzi, le marche che più investono in pubblicità, tendenzialmente sono quelle che più risparmiano sulla qualità (non è un dogma, ma il più delle volte è così…)
  1. Giriamo quindi la confezione (secco o umido che sia) e dedichiamoci alla COMPOSIZIONE: la legge italiana prevede obbligatoriamente l’etichetta nella nostra lingua e la lista degli ingredienti, dal più presente al meno presente. Le percentuali, purtroppo, non sono obbligatorie. A tal pro conviene fidarsi maggiormente di quei mangimi che le riportano, piuttosto che di quelli che le omettono…
  • Badiamo bene che il primo ingrediente della lista sia la carne/il pesce e non i cereali, le verdure o i tuberi, a meno che il cane non abbia esigente dietetiche particolari (diabete, allergie, intolleranze, etc.…) …ricordiamoci che i cani sono carnivori, prima di essere onnivori! Le proteine sono indicate in modi e forme differenti: è meglio preferire la “carne fresca o disidratata” perché le qualità del prodotto restano inalterate e soprattutto perché le farine di carne, invece, sono fatte PER LEGGE con tutte le parti dell’animale macellato esclusi: sangue, peli, zoccoli, cascami (la carne raschiata dalle ossa) e nel caso dei pesci: teste, code, lische. Quando troviamo scritto “carne di pollo/manzo/suino e suoi derivati” significa che è stata utilizzata la carne in minima percentuale, in aggiunta a zampe, collo, visceri, ecc. questi prodotti sono trattati con temperature elevate in autoclave (una macchina apposita) per evitare siano presenti dei microrganismi. Questo processo impoverisce la carne dei relativi benefici.
  • I cereali sono una scelta molto economica e vengono adoperati per il loro apporto di carboidrati… che però, attenzione, sono contenuti anche nelle verdure, nel riso, nel miglio, nella quinoa e nel sorgo che sono bassi in glutine e quindi ideali rispetto a grano, orzo, avena decisamente meno digeribili per i nostri pelosi! Evitiamo invece fibre come la pula di riso (troppa silice), gusci di arachidi (indigesti e contaminati spesso da muffe), buccette di soia (sempre muffe e tossine anche qui), pula di avena (abrasiva per l’intestino).
  • Grassi e Oli: utili per la salute cerebrale e del pelo, nonché per le note proprietà organolettiche. Ci sono però grassi buoni (omega 3) e grassi cattivi (saturi: bovino e suino). Meglio evitare nomenclature generiche come “grassi animali/vegetali/derivati da pollo…” perché denotano qualità molto scarsa. I grassi sono poi quell’ingrediente che rende appetitoso il cibo; significa che anche se la qualità delle materie è bassa ma ci sono molti grassi, il nostro bau troverà la pappa molto slurposa… non fidiamoci troppo dell’appetito del nostro cane insomma: non è tutto arrosto ciò che profuma di rosticceria!

 

  1. Ingredienti assolutamente da evitare perché nocivi:
    • BHA e BHT: conservanti chimici altamente cancerogeni (eppure ancora ammessi). Meglio i conservanti naturali come Vitamina C, E, acido ascorbico, olio di rosmarino e garofano.
    • Glicol propilene: utilizzato per mantenere umidità e consistenza, danneggia fegato, reni, cervello, provoca blocchi e lesioni intestinali.
    • Difosfato Tetrasodico: aumenta appetibilità e combatte il tartaro ma è altamente tossico per l’organismo intero.
    • Fosfato Bicalcico: migliora l’aspetto delle crocchette, per causare però la calcificazione dei tessuti molli e indurre calcoli renali: è praticamente insolubile.

 

A tutti coloro che sfruttano il cane per non fare il sacco dell’umido, invece, consiglio spassionatamente (anzi no, passionalmente!) di evitare i seguenti:

  • Fritti e conditi
  • Sughi
  • Cibi troppo salati / dolci di ogni genere
  • Aglio, cipolle e cavolfiore
  • Ossa e lische!
  • Uova crude e pesce crudo
  • Pasta lievitata
  • Cioccolato
  • Funghi
  • Uva, uvetta e ribes
  • Semi e foglie di: mele, ciliegie, albicocche, avocado
  • Alcool
  • Caffè e latte
  • Prodotti con xilitolo (caramelle, cicche)

So che alcune cose possono sembrare banali e ovvie ma preferisco averle dette piuttosto che no…!

Per concludere, vi consiglio di cambiare pappa ogni 3 o 4 mesi per assicurare al cane una variabilità alimentare, insegnando al suo organismo a digerire sempre più cose ed evitando eventuali lievi contaminazioni da micotossine, metalli pesanti, glutine, collagene…

Spero che facciate tesoro di questo vademecum gastronomico, i vostri amici a 4 zampe vi ringrazieranno 🙂

Alex e Furia vi porgono distinti saluti! Alla prossima!

baci, bacini e bacetti

NOI ♥ baci, bacini e bacetti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonti: greenme.it, WikiHow, Petlevrieri.it, my-personaltrainer.it, donnamoderna.com

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