Girovagando in internet mi sono trovata di fronte ad una notizia che ha dell’incredibile, di primo acchito ho creduto fosse una bufala, o per lo meno una notizia gonfiata e fomentata, ma poi presa dalla mia irrefrenabile curiosità, ho deciso di documentarmi e di cercare la notizia anche altrove.
E così diverse testate, fra le quali anche La Nuova di Venezia e Mestre lo confermano: ci troviamo a Spinea, una signora anziana porta fuori il cane senza guinzaglio e viene multata.
Tutto giusto fino qui. Come prevede la legge, per andare a passeggio con il proprio cane, bisogna seguire svariate regole fra le quali ricordiamo l’obbligo di guinzaglio (il cane va tenuto al guinzaglio per una lunghezza che non può andare oltre il metro e mezzo), portare con sé la museruola (non c’è obbligo di indossarla) e che bisogna raccogliere sempre le feci (anche se non c’è nessuno che ti guarda) e tante altre regole di buon senso che un bravo proprietario di cane conosce e rispetta.



Il buon senso però non può essere sempre a senso unico. In questo caso la signora multata, il suo cane lo stava trasportando.
Non è un cane normodotato, bensì un cane completamente cieco e quasi totalmente infermo.
La signora quindi dovrà pagare 100 euro di multa per aver trasportato la sua cagnolina Diana all’interno del carrellino della spesa, ma senza guinzaglio. Il cane in questione è un Pechinese di 14 anni, cieco e parzialmente infermo sulle zampe che per andare al parco deve spostarsi in un trasportino con ruote, appositamente realizzato dalla sua padrona, di anni 86.
Diana, 14 anni, può essere considerato da tutti i punti di vista una cagnolina anziana, invalida e non più autosufficiente. Nonostante le difficoltà, la signora Virginia Tosi non ha rinunciato ai suoi giri quotidiani in compagnia della sua amata Diana e, con ingenio e capacità, ha riciclato un vecchio carrellino della spesa per portare la cagnetta al parco e in giro per Spinea.

Fino al 18 maggio per lo meno, quando la signora Tosi riceve una brutta sorpresa.
A pochi metri dalla sua abitazione le sono venuti incontro due agenti della Polizia Locale che l’hanno multata di cento euro per infrazione del regolamento comunale in quanto Diana fosse priva del guinzaglio. A nulla sono valse le proteste della signora, che ha tentato di spiegare agli agenti che Diana non potesse muoversi appoggiata a terra e rimasta completamente immobile.
La signora Tosi di comune accordo con il marito e incredula di fronte a tanto zelo, eccessivo e ingiustificato, ha deciso di rendere pubblico l’accaduto; ha anche inoltrato una lettera la sindaco Silvano Checchin e alle Forze dell’Ordine per evidenziare la difficile situazione clinica di Diana.

La famiglia Tosi, tuttora in attesa di una risposta del Primo Cittadino, ha ricevuto conferma dalla Polizia Locale del Miranese dell’effettiva verbalizzazione, ma senza alcun commento a riguardo.
Auspichiamo che il tutto possa risolversi con un annullamento del verbale e che gli agenti utilizzino maggior buon senso nel multare persone (e animali) in difficoltà.
Diana, intanto, continuerà ad uscire nel suo passeggino personale e al massimo all’occorrenza la signora Tosi esibirà un piccolo guinzaglio del tutto simbolico, fatto anche quello in casa, perché mai e poi mai la rinuncerà a questi momenti di pace con l’amica di una vita.


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