PROGETTO WONDERDOGS: LA DISABILITÀ STA NEGLI OCCHI DI CHI GUARDA

Vi siete mai chiesti come affrontano la vita i cani (ma in generale gli animali) ciechi, sordi o sordo-ciechi?

Le Donne di WonderDogs sì e ce lo hanno spiegato questo weekend in maniera molto esaustiva durante il seminario tenutosi a Manerba del Garda all’agriturismo “LA FILANDA”.

NON VEDO, NON SENTO, MA ABBAIO!” ci ha introdotti nel mondo dei cani con disabilità e ci ha fatto capire quanto gli handicap altrui, siano spesso solo nei nostri occhi.

Abbiamo conosciuto cani che sordi o ciechi ci sono nati, altri lo sono diventati e la differenza fra le due situazioni era pressoché nulla; ovviamente chi ci nasce vive la situazione come l’unica conosciuta e perciò in maniera del tutto naturale, gli altri imparano e lo fanno alla grande!

Ma quali sono le cause? Cosa porta un cane a nascere o a diventare sordo/cieco?

Le ragioni sono molteplici:

  • NASCITA
  • VECCHIAIA
  • TRAUMA
  • MALATTIA

Molto spesso alcune persone decidono di far accoppiare i cani con alcune determinate caratteristiche fisiche (per esempio incrociando due Blue Merle) perché sperano che la cucciolata riporti gli stessi standard di bellezza dei genitori; peccato però che ogni tanto ci si dimentichi della genetica e che non si tenga conto che se si fanno accoppiare due cani con geni simili, il cucciolo o i cuccioli, avranno diversi problemi quando e se riusciranno a nascere; esatto, quando e SE: perché quei geni allo stato omozigote, provocano la morte dell’embrione e il risultato sarà quindi una cucciolata meno numerosa. Quelli che riescono a nascere invece, andranno probabilmente incontro a problemi quali appunto, cecità, sordità, sensibilità alle radiazioni solari ecc.

La vecchiaia invece porta un soggetto a diventare progressivamente e fisiologicamente cieco e/o sordo proprio perché i tessuti invecchiano e si irrigidiscono e la conseguenza è una perdita progressiva di X capacità. Anche un trauma come un incidente o una botta o una malattia come il glaucoma o un’otite trascurata, possono portare a un parziale o totale distacco della retina o al danneggiamento dei timpani in un soggetto.



Cosa fare quindi? Come comportarsi nei confronti di questi animali con “una marcia in più”?

Innanzitutto VIETATO chiamarli poverini perché poverini non sono, sono cani con le stesse capacità di qualunque altro cane, anzi forse anche di più, perché ancora più dei loro fratelli normodotati, loro usano il naso e il tatto in maniera più sviluppata e precisa, inoltre se si è proprietari di un cane nato o diventato cieco/sordo affidarsi ad un buon educatore se si pensa di non riuscire ad affrontare nell’immediato la cosa, ma soprattutto prevenzione, prevenzione, prevenzione!

Non improvvisiamoci allevatori, ma nel caso in cui vogliamo a tutti i costi un cucciolo di due determinati cani, preveniamo portando questi ultimi da un buon veterinario che provvederà a fare tutte le prove genetiche del caso ai due futuri genitori.

Io vi invito a cliccare su www.centrocanina.it e su PROGETTO WONDERDOGS  e vi chiedo di girare questo articolo e i due link a chiunque lavori (Veterinari, Toelettatori, Educatori Cinofili, Dog SItter) o condivida la vita con un cane disabile perché Oriana Zago, Carla Demi e Laura Sabbadini, le super WonderWomen che si occupano di questo progetto, sapranno spiegarvi al meglio come capire, toccare, lavorare e vivere, un vero Wonderdog!

Perché la disabilità sta solo negli occhi di chi guarda e nei miei, grazie a questo progetto, non ce n’è più.

Manuela Bianco
(educatrice cinofila ENCI)

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