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L’INTERGRUPPO PARLAMENTARE, TUTTI INSIEME PER I DIRITTI DEGLI ANIMALI

La politica italiana vede ogni giorno fazioni interne ad ogni singolo partito, faide, scontri e schieramenti al limite del trasformismo. Tuttavia l’amore degli animali può unire le forze politiche, come nel caso dell’Intergruppo a cui a capo vi è Michela Vittoria Brambilla e composto da membri provenienti da tutte le forze politiche, dal PD a Movimento 5 Stelle da LeU a Forza Italia.

Emendamenti animali: IVA al 10% e alta detraibilità 

Ci sono degli eroi silenziosi in Parlamento, una schiera di persone alla quale non interessa lo schieramento con cui sono state elette, ma che hanno a cuore le regolamentazioni animali. Fanno parte di un Intergruppo che lotta per i diritti degli animali, e in questi giorni hanno firmato un pacchetto di emendamenti alla manovra che verrà portato in commissione Bilancio.

L’obiettivo dell’Integruppo, definito “importante ed efficace, un luogo per l’elaborazione di proposte per migliorare la convivenza con gli animali e difendere i loro diritti” secondo il vicepresidente Loredana De Pretis, è ridurre la pressione fiscale su chi convive con animali da compagnia, oltre a promuovere la salute pubblica” che è una sola: umana e animale”.
L’organismo è presieduto da Michela Vittoria Brambilla (FI) che ha dichiarato: “E’ assurdo e controproducente che il fisco infierisca sui proprietari di animali d’affezione”.

Intergruppo: da Forza Italia a Movimento 5 Stelle, dalla Lega al PD

Il pacchetto è stato redatto in seguito al colloquio con i rappresentati dei veterinari, considerando anche le proposte di associazioni animaliste. L’Intergruppo lo ha poi esposto in Senato recentemente, da parte dei parlamentari di FI, LeU, M5s, FdI e PD. Una forza trasversale e senza schieramento politico, che lascia ben sperare uno sviluppo concreto della proposta.
Prevede sei emendamenti che intendono ridurre al 10% l’Iva su alimenti, prodotti farmaceutici veterinari, integratori e sulle prestazioni veterinarie, inoltre prevede l’aumento della soglia di detraibilità delle spese, con l’obiettivo di portarla a 1.060 euro, con un minimo di 60 euro: applicando la detrazione al 19% il massimo detraibile passerebbe da circa 50 euro a 190 euro (Fonte: 24zampe). Proposta anche alternativamente la totale esenzione Iva per la prestazione veterinaria sull’identificazione degli animali e sul controllo della riproduzione, o sulle prestazioni veterinarie per animali domestici detenuti in canili e gattili. Un’altra proposta molto interessante, sarà l’intervento sui farmaci veterinari che non dovranno costare fino a 10 volte di più di quello ad uso umano.

Il futuro degli emendamenti dell’Intergruppo

Dovremo aspettare ancora un po’ per conoscere il futuro degli emendamenti dell’Intergruppo; ora il pacchetto sarà portato in commissione Bilancio, l’augurio è che l’iter possa procedere affinché il risultato possa essere positivo. Sarebbe uno dei pochi casi in ambito politico in cui l’unione fa la forza, per davvero.





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