Un’intera parata di umani, schiacciati dai loro grandi zaini, ci affianca mentre attraversiamo uno stretto vicolo in pietra. Camminiamo tutti nella stessa direzione; gli odori e le melodie circostanti, totalmente diversi da quelli della mia città, descrivono l’antica atmosfera. Improvvisamente, sfociamo in un’enorme piazza, dove una moltitudine di persone siede insolitamente per terra, esattamente come noi cani, mentre gli sguardi contemplano qualcosa… la Cattedrale di Santiago de Compostela.




Proprio qui ha inizio la mia straordinaria avventura: intere giornate di cammino per raggiungere un piccolo paese chiamato Finisterre, ovvero “fine della terra”. La tradizione tramanda che, dopo aver raggiunto Santiago, i pellegrini concludevano il Cammino sul punto più estremo della costa europea, oggi rappresentato dal Faro di Finisterre e dalla pietra miliare del “chilometro zero”.

Il Cammino a quattro zampe inizia con 21 km di campagna e boschi di eucalipto: piccole conchiglie blu e gialle ci direzionano sulla retta via, portandoci dritti dritti fino alla fortezza medioevale di Negreira, la nostra prima tappa.
Olveiroa è la prossima meta da raggiungere: oserei dire la più difficoltosa dato che la rotta comprende esattamente 33 km. Una super performance per un peloso come me, ma con le dovute soste c’è l’ho fatta!
Ah… Quanto ho rimpianto la mia adorata quattro ruote!
Il giorno seguente si riparte, altri 23 km vengono percorsi dalle mie zampette, in direzione di un piccolo borgo in stile gotico: Cee.




Finisterre è vicina, solo 17 km ci separano! Il panorama è spettacolare, davanti a noi si apre l’immenso e gelido Oceano. L’Atlantico ci accompagna fino alla lunga spiaggia bianca che contraddistingue la nostra ambita meta.
Proprio su questa candida riva, gli antichi pellegrini raccoglievano la famosa Concha (Conchiglia di Santiago), per dimostrare a loro stessi e al mondo di aver percorso El Camino de Santiago.
Anch’io, pellegrino scodinzolante, ho trovato la mia “Concha”, in ricordo di questa straordinaria impresa, compiuta al fianco della mia più cara amica.

“Si confida in Dio come il cane confida nel padrone. Basta un fischio, e il cane accorre. Dovunque vada, ti segue allegro, senza chiedere, senza pensare. In capo al mondo.”

Andrej Sinjavskij

Ecco gli albergues in cui io e Clyde abbiamo alloggiato:
Santiago de Compostela: Albergue Acuario
Negreira: Albergue privato Iua
Olveiroa: Casa Loncho
Cee: Albergue A Casa da Fonte
Finisterre: Albergue privato Do sol e da Lua




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