LAURIE ANDERSON

PORTA AL CINEMA IL SUO ULTIMO FILM

HEART OF A DOG  Un viaggio intimo e delicato in compagnia dell’amata cagnetta Lolabelle,

una riflessione multimediale sul significato della memoria, della perdita e dell’amore

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Approderà nei cinema italiani il 13 e il 14 settembre “Heart of a dog“, i lungometraggio di Laurie Anderson, vedova di Lou Reed. Distribuito da Nexo Digital e Cinema srl assieme ai media Rockol.it e MYmovies.it e col sostegno di ENPA, l’Ente nazionale protezione animali, la più antica e grande associazione a tutela degli animali d’Italia.
Il film è un viaggio cinematografico attraverso la storia della vita di Lolabelle, adorato rat terrier dell’artista e regista, che ha lasciato la sua padrona nel 2011.
Heart of a Dog è stato ampiamente accolto in modo positivo alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia, e sarà possibile vederlo anche nei cinema italiani nelle date del 13 e 14 settembre. Per consultare in quali sale è prevista la proiezione di Heart of a Dog, è possibile visionare a questo link il sito di Nexo Digital.  Il film, che l’artista ha dedicato al compianto marito, vede verso la fine l’intervento musicale di Lou Reed con il brano “Turning Time Around”.
Nei cinema di Milano, Torino, Firenze, Catania e Roma sarà possibile incontrare i volontari delle sezioni ENPA che proporranno alcuni gadget a tema in cambio di una piccola offerta.

 “Ogni storia d’amore è una storia di fantasmi”

David Foster Wallace

 “In quanto artista– spiega Laurie Anderson- ho realizzato musiche, dipinti, installazioni, sculture e opere teatrali. Ma più di ogni altra cosa, sono una cantastorie. La scelta di fare HEART OF A DOG è stata un modo per tradurre il mio lavoro in una forma che non avevo mai utilizzato. Anche se ho spesso usato immagini su schermi multipli in spettacoli multimediali, questa è stata la prima volta che ho cercato di collegare delle storie in un film dalla struttura narrativa flessibile usando le immagini e l’animazione per completare le frasi.  La questione al centro di HEART OF A DOG è “che cosa sono le storie?”. Come vengono realizzate e come vengono raccontate? Lungo tutto il percorso sono stata guidata dallo spirito di David Foster Wallace e dalla sua affermazione “Ogni storia d’amore è una storia di fantasmi” è stata il mio mantra”.

 

Heart Of A Dog è un lavoro sulla memoria, che fonde i materiali grezzi della vita e dell’arte di Laurie Anderson in una narrazione di più ampio respiro sull’amore e sulla perdita, sulla vita e sulla morte e sul passaggio del tempo. La Anderson realizza qui anche inquietanti collegamenti tra la cultura della sorveglianza permanente post 11 settembre a Lower Manhattan, dove l’artista vive e lavora, e l’ossessione del governo americano per la raccolta di informazioni digitalizzate, salvate in quello che è ormai sinistramente conosciuta come la Cloud. “Cosa se ne fanno delle nostre informazioni?”, si domanda Laurie Anderson. “La conversazione che hai avuto con il tuo capo due giorni fa è parcheggiata lassù sulla Cloud, ma a che scopo? L’idea mi affascinava al punto da chiedermi per quale motivo registriamo così tante cose. Volevo collegare il concetto di cielo con quello di paura, ma anche con quello di libertà”.

Sino al 30 settembre Laurie Anderson è anche all’ex-Chiostro di S. Caterina a Formiello di Napoli con la mostra The Withness Of The Body.

 




 

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