dieta casalinga per cani

DIETA CASALINGA PER CANI: PRECAUZIONI, RISCHI E APPROFONDIMENTI

Un approfondimento sui rischi e sulle precauzioni della dieta casalinga per cani, le differenze tra uomo e cane e tra cibo cotto e crudo

BARF, RAW, PALEODIETA E DIETA CASALINGA PER CANI

Dopo la prima parte del percorso sui vari tipi di alimentazione a crudo (BARF E RAW) oggi parleremo della dieta casalinga per cani.
In realtà esiste anche la Paleodieta, ma considerato che nel Paleolitico il cane era ancora un lupo e mangiava come un lupo, forse la dieta più vicina ad una tale definizione è semplicemente la dieta Raw. Infatti nel Paleolitico noi eravamo cacciatori e raccoglitori, mentre lupi o i cani addomesticati che accompagnavano l’uomo, si alimentavano dei resti della caccia e della raccolta di piante selvatiche. Nella dieta RAW (come abbiamo detto nel precedente articolo) si danno crudi tutti gli alimenti ed è costituita quasi esclusivamente da carcasse di animali comprese di organi interni, oppure di percentuali di ossa, carne e organi che ricreino una carcassa intera di un determinato animale. Si danno pochissime verdure e sono esclusi fonti primarie di carboidrati complessi (cereali, patate, etc) e latticini.

COSA SI INTENDE PER DIETA CASALINGA PER CANI 

Per dieta casalinga per cani si intende invece una dieta che viene preparata “in casa” dal proprietario, in cui non si utilizzano prodotti alimentari lavorati e commerciali. In realtà già tutte le diete elencate possono essere identificate come diete casalinghe, sotto questo punto di vista. Spesso però la dieta casalinga viene identificata con una dieta preparata con materie prime cotte.

Nel campo dell’alimentazione sia umana sia animale, ci sono grandi dibattiti sull’utilizzo del cibo crudo o cotto. E’ un dato di fatto che il cibo crudo, in generale, mantiene inalterate tutte le proprietà nutrizionali mentre qualsiasi tipo di lavorazione e/o cottura le altera almeno in parte.

Le diete a base di cibo cotto per i cani sono le più comuni, anche perché viene sempre sottolineato il pericolo nel dare soprattutto la carne o gli organi crudi. Inoltre spesso il cibo viene cotto pensando che sia più digeribile e nutriente. Il problema fondamentale è che non possiamo rapportare le nostre esigenze e caratteristiche al cane perché siamo due specie diverse. Anche per noi umani, d’altronde , mangiare cibi molto cotti e lavorati ha portato ad alcune carenze nutrizionali o all’accumulo di molecole dannose che ha portato all’aumento di alcuni tipi di patologie. Basti pensare che moltissime persone hanno carenze di acidi grassi sia omega 3 sia 6, o carenze di calcio e altri minerali, per non parlare delle carenze vitaminiche.

DIETA CASALINGA PER CANI: CRUDO O COTTO? 

Perchè si cuoce il cibo? Principalmente per uccidere i microorganismi patogeni e distruggere le tossine eventualmente prodotte. Inoltre il cibo cotto può essere trasportato e conservato più a lungo. La cottura infatti distrugge anche gli enzimi normalmente presenti e evita l’autodigestione che deteriora il cibo stesso. Di per sé però, la cottura non rende il cibo più nutriente, cioè non aumenta la quantità di nutrienti presenti in esso. Alcuni nutrienti possono essere più digeribili, altri possono perdere digeribilità. Tutto ciò comunque dipende anche da “come“ e “quanto”si cuoce.
Il cibo viene al massimo digerito più velocemente, ma digerito e utilizzato sono due concetti differenti. Per esempio, nel caso delle verdure, anche se è vero che i cani non possono digerirle crude intere, queste diventano digeribili se frullate perché si rompono le pareti cellulari e si rendono disponibili i nutrienti in esse contenuti.

raw foodUN PO’ DI CHIMICA: COSA SUCCEDE DURANTE LA COTTURA

La cottura ha in realtà degli effetti distruttivi ad esempio sulle vitamine, soprattutto quelle del gruppo B e la vitamina C (anche se al cane questa vitamina non serve, in quanto la produce). Inoltre distrugge gli enzimi contenuti nei tessuti viventi, come abbiamo visto. Gli enzimi sono proteine che controllano le reazioni chimiche che, nel loro insieme, costituiscono la vita di un essere vivente. Sono molto labili e vengono distrutti dalle alte temperature. Gli enzimi contenuti negli alimenti sono importanti in primo luogo perché aiutano la digestione del cibo in cui si trovano. La distruzione degli enzimi nei cibi costringe il pancreas a lavorare di più e a produrre molti più enzimi digestivi. Il risultato è che gli organi digestivi possono sovraccaricarsi.

La cottura distrugge anche le sostanze antiossidanti, presenti naturalmente nei cibi crudi, e che proteggono da molte malattie e dall’invecchiamento.
La cottura può anche ridurre il valore e la disponibilità delle proteine soprattutto per cottura eccessiva e prolungata. In particolare causa la perdita di due amminoacidi essenziali: lisina e metionina. Questa perdita si riflette su problemi di crescita, problemi alle ossa, problemi riproduttivi, e in generale poca salute e resistenza alle malattie.

In particolare è coinvolta la reazione di Maillard, in cui le proteine sono alterate e non possono più essere utilizzate dall’organismo. Inoltre si creano sostanze potenzialmente tossiche  e cancerogene dette AGEs. Per fare un esempio, mentre in una bistecca la reazione di Maillard avviene solo sulla superficie (la crosticina marrone che da sapore), in un cibo cotto a lungo la reazione avviene a tutto strato.

Il cucinare trasforma gli alimenti: i grassi, le proteine, i carboidrati e tutte le principali sostanze nutritive cambiano. Maggiore è il grado di cottura e maggiore è la modifica. Il corpo tra l’altro può considerare queste molecole modificate come estranee e si possono avere fenomeni di intolleranza, allergia, e persino malattie autoimmuni. Molte di queste nuove sostanze sono cancerogene. Quindi in sintesi i cibi cotti, come gli alimenti commerciali, non solo mancano di molti nutrienti protettivi (vitamine, enzimi, antiossidanti e vari fattori anti-invecchiamento) ma sono anche ricchi in sostanze chimiche pericolose che possono indurre malattie degenerative e cancro.

DIETA CASALINGA PER CANI: GLI ANTINUTRIENTI 

Ci sono però alcune sostanze, dette antinutrienti, che devono essere eliminate dal cibo con la cottura per renderlo idoneo al consumo. Ad esempio i fitati che sono molecole che legano i metalli come calcio, magnesio, zinco, rame e ferro e ne inibiscono l’assorbimento da parte dei metalli. L’acido fitico è presente nei legumi, nei cereali integrali e in piccola parte nella frutta secca. Per il consumo dei legumi un lungo ammollo in acqua ne garantisce l’allontanamento (almeno una notte e cambiando l’acqua una o due volte). Anche la cottura allontana i fitati ma deve essere lunga e vale sia per i cereali integrali che per i legumi.  Anche l’avidina è una antinutriente, ed è una proteina contenuta nelle uova crude, nell’albume in particolare. Questa proteina impedisce l’assorbimento della biotina o vitamina H, importantissima per il metabolismo degli acidi grassi. Viene inattivata dalla cottura.

Quando si parla di cibo cotto o crudo non si possono non menzionare parassiti, batteri e virus. Molte persone non alimentano il proprio cane con cibo crudo perché si preoccupano dei batteri e delle contaminazioni. Poi magari loro stessi mangiano la carne alla tartara o il carpaccio, ma appena si parla di cani questi microorganismi si trasformano, nella mente, in esseri terrificanti. I cani sono disegnati per poter mangiare cibo contaminato da batteri: poiché il cane è uno spazzino, convive con la presenza di germi nel suo cibo. I cani selvatici o randagi mangiano terra, carne putrefatta, ossa sepolte, carne infetta, etc. Tutti questi cibi sono ricchi di germi e di tossine. Ma per un cane sono invece ricchi di sostanze nutritive digeribili come proteine, acidi grassi, enzimi, antiossidanti e vitamine. Anzi i cibi che per noi sono avariati, essendo parzialmente digeriti dagli enzimi in essi contenuti naturalmente, sono per i cani più facilmente assimilabili. Naturalmente il cane che vive in casa non è adattato a mangiare cibi troppo alterati, ma un cibo che va bene per noi va bene anche per lui. Il problema è che noi pensiamo al cibo crudo dato al cane, senza pensare che quello stesso cibo crudo viene da noi manipolato e conservato in cucina. Una fetta di pollo cruda entra nella nostra cucina esattamente allo stesso modo sia se la consumiamo noi, sia se la diamo al nostro cane, indipendentemente se poi alla fine la cuociamo o no.

DIETA CASALINGA PER CANI: REGOLE DA RISPETTARE IN CUCINA, PER CANI E UMANI

Infatti, una considerazione da fare è sulla manipolazione del cibo crudo: i principi su cui si basa la manipolazione di cibo crudo, valgono sia quando prepariamo la pappa ai nostri animali sia quando cuciniamo per noi. Sono regole di Igiene di base:

  • Gli utensili che si usano per la carne cruda non devono essere usati per la carne cotta, se non dopo accurato lavaggio.
  • La carne cruda va manipolata con prudenza, e una volta terminata la manipolazione le mani vanno accuratamente lavate prima di toccare altri oggetti o altro cibo.
  • Per alcuni tipi di carne, come il pollame o la cacciagione, che hanno una elevata carica batterica superficiale, questi accorgimenti sono basilari e necessari sempre. Altri tipi di carne, come quella di manzo, sono meno pericolose in tal senso, tanto che la mangiamo anche cruda.
  • Se avete delle ferite o la pelle non è comunque sana, usare dei guanti per manipolare la carne.
  • Non mettere a contatto cibi crudi e cibi cotti.
  • Non lavare MAI la carne cruda, in quanto le microgocce di acqua che schizzano possono contaminare tutta la cucina e gli altri cibi.

A questo aggiungiamo che sicuramente non si può dare qualsiasi tipo di carne o frattaglia cruda e questo dipende dal tipo di animale da cui proviene, ma anche dallo stato di salute del nostro cane. Quindi la scelta di cosa dare e come dare il cibo dovete sempre farla con un nutrizionista.

E’ bene tenere presente che anche nelle verdure possono essere presenti batteri, virus e parassiti, infatti ad esempio viene sconsigliato alle donne incinte di mangiare vegetali crudi per la possibile infezione da Toxoplasmosi, ma possono anche essere presenti batteri patogeni come salmonella se l’acqua con cui vengono innaffiati non è pulita.

Infine, se volete cuocere, ricordiamoci che:

  • Pentola a pressione: si raggiungono temperature intorno ai 120°C che garantiscono la distruzione dei batteri patogeni. La cottura a temperatura massima deve durare almeno 10 minuti. Con questa modalità di cottura sia la carne sia le verdure, perdono parte dei nutrienti e i sali minerali si disciolgono nel brodo di cottura. Gli alimenti vanno cotti quindi il minimo indispensabile e deve essere consumato anche il brodo. Tossine e spore possono passare indenni la cottura.
  • Lessatura: si raggiungono temperature intorno ai 100°C Vale quanto detto per la pentola a pressione, ma la cottura deve essere di almeno 15 minuti.
  • Cottura a vapore: le temperature sono inferiori a 100 °C, ancora sufficienti a distruggere i batteri. E’ il migliore metodo di cottura di verdure e ortaggi, perchè provoca una minore perdita di vitamine e minerali.
  • Cottura in forno: Le temperature sono molto elevate e vengono distrutti batteri, spore e tossine. E’ la cottura adatta per la carne e il pesce, mentre per verdure e ortaggi si accentua la perdita di vitamine a causa del calore. Se si cuoce a lungo ad alte temperature però si perdono la qualità e la biodisponibilità di molti nutrienti (come nel caso delle crocchette)
  • Microonde: All’interno di un forno a microonde si genera un campo elettromagnetico variabile la cui oscillazione agisce, scaldandole, sulle molecole che possiedono polarizzazione (principalmente acqua, ma anche lipidi, proteine e zuccheri). Questo rende difficile determinare le temperature raggiunte e, di conseguenza, i tempi di cottura, in quanto esiste una grande variabilità legata alla composizione degli alimenti. Nel caso di cibi molto ricchi di acqua o di altre molecole polari , l’interno si scalderà più velocemente rispetto allo strato esterno più secco: esattamente il contrario di quanto avviene in un forno tradizionale, in cui il calore passa per irraggiamento e conduzione dagli strati più esterni a quelli interni. Il maggior vantaggio del forno a microonde – e anche il suo principale limite – consiste nella grande rapidità: il calore si genera direttamente sulla pietanza in cottura, e non è necessario scaldare le pareti del forno, l’aria e il contenitore. Questo permette di scongelare e cuocere molto velocemente, ma –specialmente quando si scalda una pietanza già cucinata – il riscaldamento è troppo breve per garantire quella bonifica dagli eventuali contaminanti microbici che invece è consigliabile.
  • Cottura alla piastra o alla griglia: L’alimento viene esposto a temperature superiori ai 200°C, con l’effetto di una rapida sterilizzazione in superficie che distrugge batteri, spore e tossine. Anche in questo caso è bene prolungare la cottura in modo che la bonifica si estenda fino alle parti più interne dell’alimento. Questa tecnica di cottura è adatta a carni e pesci. Le parti superficiali eventualmente carbonizzate devono essere eliminate, perché contengono agenti cancerogeni.

Bibliografia
Manuale Di Igene E Sicurezza Alimentare  Emanuela Angelini Confesercenti
Influence Of Processing On Protein Quality. Mauron J . J Nutr Sci Vitaminol (Tokyo). 1990;36 Suppl 1:S5769
Work Wonders Feed Your Dog Raw Meaty Bones  Tom Londsale Dogwise Publishing; 1 Edizione (24 Marzo 2005)
Give Your Dog A Bone Di dr. Ian Billinghurst (Autore)

Reactive Lysine Content In Commercially Available Pet Foods, Charlotte Van Rooijen, Guido Bosch, Antonius F. B. Van Der Poel, Peter A. Wierenga, Lucille Alexander And Wouter H. Hendriks- Journal Of Nutritional Science (2014), Vol. 3, E35, Page 1 Of 6


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