Dieta Barf

DIETA BARF O DIETA RAW: ECCO LE DIFFERENZE

Spesso ci si imbatte su Internet e su Facebook in alcune definizioni che indicano in modo più o meno preciso una tipologia di alimentazione.
Un po’ come le nostre diete “del minestrone”, del “gruppo sanguigno”, etc. In realtà tutti questi nomi non sempre sono assegnati alle stesse diete e questo genera non poca confusione.
In particolare, una delle più famose, la dieta BARF, è divenuta sinonimo di dieta a crudo e casalinga o di dieta con cibo cotto, ma non è così semplice come vedremo fra poco.

Sino a qualche anno fa le informazioni sulle diete per il cane e il gatto si trovavano direttamente sui libri di professionisti del settore e pochi siti specializzati.
Oggi invece in Rete esistono migliaia di libri, blog, gruppi Facebook che ne parlano e ognuno dice la propria opinione, generando molta confusione nei proprietari di animali domestici.

Perché è importante capire le differenze e i principi di queste diete?

  1. Solo capendo la fonte e i principi di queste diete è possibile avere un’idea obiettiva su di
    esse
  2. Ogni dieta va adattata al cane e al suo stato di salute e stile di vita

Quindi anche queste diete, seppure ottime, non vanno bene per tutti i cani.

La dieta BARF e la dieta RAW sono due diete che si basano sul concetto di dare ogni alimento crudo. Alla base però hanno filosofie di pensiero diverse e sono state
messe a punto da due veterinari.

LA DIETA BARF

Il significato di “BARF” è un acronimo, che può essere tradotto con “dieta biologicamente appropriata a base di cibo crudo e ossa”, coniato da Debra Tripp, un’allevatrice americana. La dieta vera e propria è stata invece messa a punto dal dott. Ian Billinghurst, un veterinario australiano. Una tipica dieta BARF è composta principalmente dal 60-80% di ossa polpose crude (OP), cioè le ossa con circa il 50% di carne, (ad esempio collo, schiena e le ali di pollame) e dal 20-40% di frutta e verdura , frattaglie, polpa di carne (CSO), uova o latticini (questi ultimi sono nella dieta originale e in
alcune varianti moderne).

Il significato

Il dottor Ian Billinghurst scrisse nel 1993 il suo primo libro “Give Your Dog a Bone” e nel 1998 il secondo “Grow Your Pups with Bones“. La premessa del libro è tornare ad una alimentazione il più simile possibile a quella che sia i cani che i gatti utilizzavano in Natura e nelle prime fasi del loro addomesticamento.
In quegli anni, questi libri e il dottor Billinghurst erano considerati la Bibbia e il guru della dieta cruda.

Il problema è che in seguito egli ha sviluppato una linea di cibi crudi e molti suoi fan e seguaci ne rimasero delusi; alcuni suoi colleghi hanno sviluppato poi in modo diverso il concetto dietetico di base. Il dott. Ian Billinghurst in principio, come tutti i veterinari, ha iniziato nutrire i propri animali e a consigliare ai proprietari di cani e gatti ad utilizzare prodotti commerciali completi e bilanciati e scientificamente formulati. La formazione come veterinario gli aveva insegnat oche dare ossa polpose crude e scarti della cucina era una alimentazione sbagliata e anche
pericolosa e gli era stato insegnato che la migliore alimentazione era quella commerciale.

Dieta Barf: il suo ideatore

Dr Ian Billinghurst, ideatore della Dieta Barf.

Iniziò inoltre a dare vita ad un allevamento di cani, nutrendoli con quello che era considerato il miglior mangime commerciale del tempo. Ma nel corso dei mesi successivi i
suoi cani iniziarono ad avere gli stessi problemi dei cani dei suoi clienti. Solo dopo anni però si rese conto che il deterioramento della salute era dovuto all’alimentazione. La
svolta ebbe luogo quando cominciò a studiare l’agopuntura nel 1984, scoprendo una vasta gamma di pratiche di guarigione complementari, compresa la nutrizione.

Un libro di Juliette de Bairacli Levy, una veterinaria e scrittrice inglese nota per il suo lavoro nel campo della medicina veterinaria olistica, sulla nutrizione animale gli diede l’ispirazione
giusta. Grazie a questo libro capì infatti che una alimentazione a base di ossa polpose e avanzi era forse più sana rispetto al mangime commerciale. A quel punto iniziò a nutrire i propri
animali con carne cruda e i risultati che ottenne furono per lui sconvolgenti. Per approfondire le proprie conoscenze iniziò a leggere libri di nutrizione umana e capì che le
ossa polpose crude e gli scarti vegetali erano molto vicini alla dieta naturale di cani e gatti.

Non vi era lavorazione, né cottura o adulterazione con sostanze chimiche. Inoltre venivano eliminate le grandi quantità di cereali cotti, inutili nella loro dieta, anche se nei
suoi libri rimangono i cereali e anche i latticini, sebbene in piccole quantità.
Negli anni seguenti le persone che seguivano la dieta BARF si divisero tra i fedeli alla BARF vera e propria e i seguaci della dieta RAW o dieta a crudo e questa dicotomia è
cresciuta e continua ancora oggi.

Il Dr Billinghurt viene criticato soprattutto perché dice che i cani sono onnivori, ma in realtà la sua formulazione è diversa: dice infatti che il cane è un carnivoro, vegetariano, spazzino,
cacciatore e opportunista e quindi onnivoro. E sottolinea come la maggior parte della dieta dovrebbe essere costituita dalle ossa polpose.
Prima che vi fosse la scissione tra le due diete si era accettata la definizione del cane come carnivoro onnivoro. Inoltre, un esperto di lupi, il dott. L.David Mech ha spiegato in un seminario del 2005, che i lupi sono onnivori opportunisti che mangiano ogni volta che possono e qualsiasi cosa gli capiti.

Questo non vuol dire che i lupi siano onnivori stretti, ma sono carnivori e all’occorrenza onnivori. La dieta BARF è molto cambiata da quando è stato pubblicato il primo libro, perché si sono aggiunti nuovi concetti nutritivi e nuove conoscenze. Ad esempio nell’ultimo libro del dott. Billinghurst “The BARF diet“, raccomanda il 15% di materiale vegetale frullato e il 5 % di frutta, sebbene sia facoltativa.

LA DIETA RAW

Il dott. Tom Lonsdale, che si occupa invece della dieta RAW, sottolinea invece che i cani non possono ingerire alcuni tipi di vegetali anche se non si oppone al consumo, ma solo in piccole porzioni nella dieta. Considerando i lupi e i cani selvatici, essi non si nutrono di verdure perché normalmente non mangiano stomaci interi e i contenuti delle loro prede erbivore più grandi (ruminanti), ma mangiano i vegetali contenuti negli apparati digerenti degli animali più piccoli, come conigli, roditori o uccelli. Si nutrono anche del rivestimento degli stomaci dei ruminanti, che contengono una parte di materiali digerito parzialmente. Materiale che viene venduto per “trippa verde”, ovvero trippa non sbiancata e pulita che molti consigliano nella dieta dei cani.

Chi alimenta con la BARF aggiunge i vegetali alla dieta in buone quantità, chi alimenta il proprio cane con la dieta RAW utilizza un modello “preda intera” cioè ossa polpose, carni
di organi quali trippa, uova con guscio,e animali interi come polli o altri volatili, conigli e pesce. La trippa verde e gli animali interi contengono una piccola quantità di materia
vegetale, come detto prima. Un altro punto divergente sono gli integratori. Chi si avvale di entrambe le diete, tendono ad utilizzarli, tuttavia, se da un lato il dott. Lonsdale non ne consiglia l’utilizzo, al contrario il dott. Billinghurst sì.

raw foodIn effetti se la dieta del cane fosse equilibrata, non dovrebbe esserci bisogno di un’integrazione, come quando si utilizzano carni allevate naturalmente e il cane è sano.
Viceversa, se si utilizzano carni da allevamento intensivo e non, la dieta sarebbe molto varia e nel caso in cui il cane non fosse in salute, l’integrazione sarebbe necessaria.

Nella dieta BARF si consiglia un rapporto di 50% osso e 50% carne, ma nella preda intera l’osso è meno del 50% della carcassa. Le raccomandazioni del dott. Billinhhurst per le
ossa polpose è di 50/50 con il pollo, ma tutto il resto della dieta comprende carne disossata per avvicinarsi alla composizione della preda. A questo proposito il dott. Lonsdale osserva
che le carcasse di pollo, dopo essere stata eliminata la carne per il consumo umano, sono le più adatte alla dieta, nonché la principale fonte di proteine animali e calcio.

Ad oggi quindi sono conosciute due principali tipi di dieta a crudo, la dieta BARF e la dieta RAW, che sono semplicemente una differente interpretazione dello stesso concetto ma
rimangono abbastanza simili. La realtà è che bisogna informarsi e provare, per capire quale sia migliore per il nostro cane, in base alle sue esigenze e abitudini.

Sono diete comunque abbastanza “cariche”, non adatte a cani che non fanno molto movimento o a cani con patologie, quindi prima di intraprenderle rivolgetevi ad un nutrizionista per sapere se il vostro cane può assumerle.

 

FONTI:

1. Work Wonders Feed Your Dog Raw Meaty Bones  Tom Londsale Dogwise
Publishing; 1 edizione (24 marzo 2005)
2. Raw Meaty Bones: Promote Health 1 dic. 2001di Tom Lonsdale
3. Give Your Dog a Bone di Dr. Ian Billinghurst
4. La dieta BARF. Nutrire i cani e gatti con cibo crudo seguendo i principi
dell’evoluzione. 2017 Dr. Ian Billinghurs
5. The Raw Food Diet for Dogs: The complete "how to" guide to feeding raw food to
your dog! (English Edition) di Karen Cohen
6. The Complete Herbal Book for the Dog – 1984 di Juliette De Bairacli-Levy di
Juliette de Bairacli Levy

CONTATTAMI PER UNA CONSULENZA:

Visita il mio gruppo su Facebook
Oppure consulta il mio profilo su BauSocial

 





Tags:
0 Comments

CONTATTI

Scrivici, ti risponderemo appena possibile.

Sending

© 2018 BauSocial.it - Powered by RCNetwork.it - P.I. 08684880969

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

Create Account