Quanto è bello seguire i nostri amici umani in giro per il mondo!
Eppure, anche per noi i malori improvvisi, gli incidenti o gli infortuni sono sempre in agguato. Proprio per questo è opportuno informarsi sulle cliniche veterinarie nella zona in cui ci rechiamo, e affidarci totalmente alle decisioni dei nostri compagni umani: potrebbero capitare situazioni d’urgenza, in cui è necessario un intervento immediato da parte del partner a due gambe, prima ancora di raggiungere il dottore più vicino.
Niente paura e manteniamo la calma!

Ecco l’elenco di alcune delle principali impellenze del mondo canino con il relativo pronto intervento:



Soffocamento

Come riconoscerlo:
Noi cuccioloni adoriamo distruggere i nostri giochini, passare il tempo rosicchiando un osso o mangiare il pasto alla velocità della luce: tutto ciò potrebbe venire ingerito nelle vie respiratorie, causandoci tosse insistente, forti rumori inspiratori – da non confondersi con lo “starnuto inverso”, che, non sembrerebbe, è del tutto innocuo – e le mucose (l’interno degli occhi e della bocca) possono diventare bluastre per carenza di ossigeno ai tessuti.

Cosa fare:
Se siamo coscienti, lasciateci tossire perché stiamo cercando di espellere il boccone traditore!
Se i nostri tentativi persistono, potete aiutarci ispezionando la bocca fino alla base della lingua, per verificare la presenza di corpi estranei; se presenti provate ad estrarli con le vostre tattiche dita, ma con molta cautela.
In molti casi, infatti, la situazione di pericolo può risolversi con l’estrazione del molesto brandello, ma in tanti altri potrebbe degenerare.
Se perdiamo conoscenza, la prima cosa da fare è tirarci fuori dalla bocca la nostra lunga lingua posizionandola a lato; girateci sulla schiena e mettete una mano al centro dell’addome, appena sotto la gabbia toracica. Una volta in posizione, infliggete cinque decise spinte addominali verso l’alto (in modo da aiutare la fuoriuscita dell’intruso dalla bocca). Raggiungete il prima possibile il veterinario.

 



Arresto cardiaco

Come riconoscerlo:
Anche noi amici a quattro zampe possiamo avere problemi al nostro cuoricino. La respirazione diventa improvvisamente affannosa e talvolta può anche interrompersi per qualche minuto; le pupille si dilatano, le mucose diventano cianotiche (di colorazione blu) e possiamo presentare un grave stato di ipotermia: tremori su tutto il corpo, respirazione lenta e poco profonda.

Cosa fare: la rianimazione cardiopolmonare RCP.
Se mai un giorno ci dovesse accadere, è necessario agire immediatamente, perché sono sufficienti dai tre ai quattro minuti di assenza di ossigeno per procurare gravi danni al cervello. Il nostro cuore è a tutti gli effetti nelle vostre mani: distendeteci sul lato destro, in modo che il cuore sia rivolto verso il basso ed inginocchiatevi dietro la nostra schiena. Se il respiro è assente è opportuno iniziare la respirazione di salvataggio: tirateci la lingua fuori dalla bocca, con le mani teneteci chiuso il muso, ed iniziate ad insufflare nel nostro naso una quantità d’aria capace di farci gonfiare la gabbia toracica.
Prima d’iniziare la compressione al torace dovete identificate il punto esatto: prendeteci l’arto anteriore e portatecelo verso il petto, il punto in cui il gomito tocca il corpo è proprio dov’è situato il nostro cuoricino; qui ponete i vostri palmi con le dita incrociate, stendete le braccia e via! Con le prime quindici rapide compressioni.
In mancanza di respiro e di pulsazione, iniziamo con cinque ventilazioni di soccorso (descritte precedentemente) e poi quindici compressioni toraciche, per poi continuare, fino al raggiungimento di una clinica, con il ciclo di una respirazione ogni quindici compressioni.

Il colpo di calore

Come riconoscerlo:
Noi cagnolotti non traspiriamo, ovvero non abbiamo la capacità di sudare attraverso i pori della pelle: l’unico modo che abbiamo per raffreddarci è ansimare a bocca aperta e con la lingua a ciondoloni per eliminare il vapore acqueo dalle vie respiratorie.
In particolari situazioni, come quando siamo sottoposti a sforzi intensi sotto il sole, le nostre capacità di raffreddamento diminuiscono rapidamente, causando un drastico aumento della temperatura corporea.
I primi sintomi sono l’aumento della frequenza respiratoria ed una esagerata salivazione.

Cosa fare:
Il colpo di calore è per noi non meno pericoloso rispetto ai malesseri sopra citati. Infatti, se la temperatura dei nostri corpicini raggiunge i 43° C possiamo morire!
In tal caso, è urgente riportare la temperatura corporea a 39° C – ovvero la condizione termica adatta per un canide come me – mai al di sotto, perché rischiamo lo shock termico!
Prima di tutto trascinateci all’ombra o in un luogo che sia il più fresco possibile, cercate di raffreddarci con un panno zuppo d’acqua (e non con il ghiaccio) la testa, l’addome e l’interno coscia in cui c’è meno presenza di pelo. Se il nostro stato continua a peggiorare sarebbe opportuno immergerci completamente nell’acqua fredda.
Contattate il prima possibile un veterinario.
Alcuni di noi sono molto più esposti a questo pericolo: i miei simili a muso corto (Bulldog francese, Boxer…), quelli dal manto spesso (Siberian Husky, Chow – Chow…) e cani in sovrappeso.

Nell’articolo abbiamo riassunto alcune delle principali emergenze in cui potremmo incappare durante la nostra movimentata e meravigliosa vita; inoltre, la dottoressa Michela Pettorali ha scritto un manuale di pronto soccorso veterinario: “Pronto soccorso per cane e gatto”, edito da Sonda nel 2016.
Vi consigliamo di leggerlo!

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