cibo per cani a base di insetti

CIBO PER CANI A BASE DI INSETTI: L’analisi della nutrizionista

Da qualche settimana è apparsa la notizia, divenuta ben presto virale, secondo cui nel Regno Unito, è diventata legale la vendita di cibo per cani a base di insetti. Per quanto la soluzione del consumo di insetti possa essere sostenibile a livello impatto ambientale e considerando che si tratti di un’ alimentazione ricca di sali minerali, non sono poche le perplessità e le criticità riguardo ad un consumo umano e animale degli insetti. Abbiamo chiesto quindi alla nostra nutrizionista, la dott.ssa Annalisa Barera di analizzare una questione per il quale in futuro potrebbe essere utile non arrivare impreparati.

Da qualche tempo sono entrati in commercio dei prodotti per l’alimentazione del cane a base di insetti. L’utilizzo degli insetti nella alimentazione umana non è una novità, in quanto ci sono popolazioni che se ne cibano quotidianamente da sempre. L’interesse per questo cibo inusuale è iniziato per la ricerca di alimenti che non abbiano un grosso impatto ambientale ma che siano ricchi di nutrienti e che permettano di sfamare i miliardi di persone sulla Terra. E’ un dato di fatto che purtroppo le risorse a nostra disposizione stiano calando e dobbiamo trovare delle alternative.

Il loro utilizzo infatti, secondo la FAO (Food and agriculture organization) ci aiuterebbe a superare la fame nel mondo senza aggravare i problemi ambientali. E’ un cibo ricco di sali minerali (100 gr di locuste= 20 mg di ferro contro 100 gr di bovino= 6 mg di ferro) e di vitamine, ma il fatto ancora più importante è che inquinano meno quando vengono allevati, usano meno spazio e cibo, riciclano biomasse di scarto. Sicuramente dei dati a favore del loro utilizzo.

Ma, a fronte di chi pubblicizza gli insetti come il cibo del futuro, iniziano anche ad esserci studi più approfonditi: sono davvero digeribili? possono essere utilizzati per le allergie o intolleranze alimentari? possono rappresentare un rischio per la salute?

CIBO PER CANI A BASE DI INSETTI: Digeribilità della chitina

La chitina è il guscio che ricopre gli insetti (ma anche i crostacei) e normalmente non dovrebbe essere digeribile. Per intenderci la chitina dei crostacei viene utilizzata in campo umano (sotto forma di chitosano) per dimagrire, in quanto ostacola l’assorbimento di alcune sostanze. Per questo ci si è chiesti se la chitina potesse essere un ostacolo per l’alimentazione a base di insetti.

Secondo uno studio molto approfondito di alcuni ricercatori della Università Rutgers del New Jersey e pubblicato sulla rivista Molecular Biology and Evolution, in 34 specie di primati è presente il gene CHIA che serve a digerire la chitina. Il gene, pur essendoci sempre, ha però delle differenze tra specie e specie e a volte è inattivo. Nelle specie che mangiano solo frutta e verdura ad esempio, ci sono meno copie di questo gene rispetto specie come quelle asiatiche che si nutrono anche di insetti.
Il problema è che nell’uomo non ci sono studi definitivi e gli studi condotti hanno portato a conclusioni contrastanti sulla situazione di questo gene.

Sono stati fatti degli studi su altri mammiferi e animali in genere, soprattutto domestici, per capire se si possono inserire gli insetti nella loro alimentazione.
Secondo uno studio del 2018, il gene Chia è presente nei topi, nei polli e nei maiali e l’enzima digestivo che producono è presente in grosse quantità.
Mentre i livelli di enzima sono significativamente bassi nel cane e nei bovini.
Nel cane i livelli dell’enzima digestivo prodotto da questo gene erano tra i più bassi considerando gli onnivori e solo i bovini ne producono meno.
Si è anche visto che  un animale che mangia normalmente insetti avrà livelli di enzima più elevati rispetto un animale che non ne abbia mai mangiato.

Bisogna quindi chiedersi : se il mio cane non mangia normalmente insetti, sarà in grado di alimentarsi improvvisamente solo di insetti?
L’incremento di espressione di un gene, ovvero l’aumento di produzione dell’enzima, non avviene nel breve periodo, ma a volte sono necessarie varie generazioni. 

cibo per cani a base di insetti

CIBO PER CANI A BASE DI INSETTI: Sicurezza alimentare

Le perplessità circa la sicurezza nell’alimentazione a base di insetti per animali e umani sono molte. Innanzitutto non esistono regole sull’utilizzo di alimenti specifici, uso di antibiotici o altre sostanze e per questo ancora in Italia è vietato il loro utilizzo. Anche se recentemente nell’Unione Europea è entrata in vigore la procedura di autorizzazione (Reg UE 2015/2283) per le nuove sostanze alimentari (novel food) tra cui sono inclusi anche gli insetti, in Italia il Ministero della Salute ha chiarito che al momento non è autorizzato l’impiego alimentare di nessuna specie di insetto, mentre in alcuni stati membri UE la commercializzazione è stata ammessa in regime transitorio.  

Più che per gli utilizzatori, per gli addetti al settore le domande sono: quali patogeni devono essere valutati negli insetti? quali tipi di sostanze inquinanti? possono trasmettere malattie come quelle da prioni? possono accumulare sostanze pericolose?

In un interessante articolo dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, sono messi in evidenza le criticità del controllo sugli allevamenti. Secondo questo articolo l’allevamento intensivo degli animali, anche degli insetti, comporta anche la gestione di tali allevamenti per ottenere la massima produzione.  Nel caso degli insetti in particolare si utilizzeranno grandissimi numeri di individui per ottenere volumi di produzione utilizzabili nel settore alimentare e poiché anche gli insetti possono essere decimati anche velocemente da agenti patogeni, sarà necessario far ricorso a farmaci come antibiotici. Anzi già ora, negli allevamenti in atto di insetti, anche per altri scopi, vengono utilizzati gli antibiotici (Fonti EFSA). Pertanto anche nel caso degli insetti è necessario considerare i residui di tali farmaci e l’aumento della antibiotico resistenza della popolazione batterica.
Ecco come si rendono necessari studi approfonditi che valutino quanto farmaco un insetto può accumulare nel suo organismo prima di essere pronto per l’utilizzo ad esempio.

Ancora quindi non sono stati valutati in maniera approfondita la sicurezza microbiologia e la possibile introduzione di nuovi allergeni e contaminanti nella catena alimentare e soprattutto non ci sono, ad oggi, regolamenti e leggi in tal proposito.
Ritornando ai mangimi per cani quindi non sappiamo di che origine siano questi insetti, come vengono allevati e se contengono patogeni e sostanze residue da trattamenti ad esempio con antibiotici.

Insetti, allergie e intolleranza alimentare

Soprattutto per quanto riguarda i mangimi per cani a base di insetti, l’introduzione di questa nuova fonte proteica viene pubblicizzata come in grado di aiutare a diagnosticare o anche a tenere sotto controllo le allergie alimentari o le intolleranze. Ma non è così per vari motivi.

  1. Le allergie e le intolleranze non sono solo contro proteine di origine animale, ma anche di origine vegetale: basta ricordarsi che i pollini e il glutine sono vegetali non animali.
  2. Non sapendo se il vostro cane ha attivo l’enzima per la chitina rischiate altri problemi, come abbiamo visto prima.
  3. Molti cani hanno allergia agli acari, e in questo caso dovete evitare innanzitutto l’utilizzo di crocchette (in quanto prodotte con farine possono contenere acari) e di crostacei e insetti. Infatti queste tipologie di animali possono interferire con la allergia agli acari in quanto “parenti” e  possono avere proteine in comune.

 

Artropodi —- Chelicerati —Aracnidi— Acari.
                          Insetti
                         Crostacei

Da tutto questo si evince che forse nel campo alimentare animale si è corso un poco troppo, sull’onda della ricerca del nuovo e del poco costoso.
Prima di consigliare un alimento di questo tipo sia il veterinario sia il nutrizionista dovrebbero prendere in considerazione tutti questi aspetti proposti.
Inoltre in caso di sospetta allergia o intolleranza bisognerebbe iniziare con una dieta privativa o ad esclusione che è l’unico modo per avere risposte univoche in tal senso.

 

BIBLIOGRAFIA

  1. Janiak MC1,2,3, Chaney ME4,5, Tosi AJ4,5 – Evolution of acidic mammalian chitinase genes (CHIA) is related to body mass and insectivory in primates. – Mol Biol Evol. 2017 Dec 5.
  2. 2. Tabata, Eri & Kashimura, Akinori & Kikuchi, Azusa & Masuda, Hiromasa & Miyahara, Ryo & Hiruma, Yusuke & Wakita, Satoshi & Ohno, Misa & Sakaguchi, Masayoshi & Sugahara, Yasusato & Maťoška, Václav & Bauer, Peter & Oyama, Fumitaka. (2018).  – Chitin digestibility is dependent on feeding behaviors, which determine acidic chitinase mRNA levels in mammalian and poultry stomachs. – Scientific Reports. 8. 10.1038/s41598-018-19940-8.
  1. http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2018&codLeg=62647&parte=1%20&serie=null
  2. https://www.izsvenezie.it/insetti-cibo-futuro-rischi-alimentari-aspetti-nutrizionali/

CONTATTAMI PER UNA CONSULENZA:

Visita il mio gruppo su Facebook
Oppure consulta il mio profilo su BauSocial




Tags:
0 Comments

CONTATTI

Scrivici, ti risponderemo appena possibile.

Sending

© 2019 BauSocial.it - Powered by RCNetwork.it - P.I. 08684880969

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

Create Account