Condivido la mia vita con due cani, Coco di 6 anni e mezzo, piccola mix terrierina, e Buran di 2 anni, incrocio border collie e australian shepherd. Buran è frutto di uno di quegli accoppiamenti che non andrebbero fatti, incrociare due cani con la colorazione del manto definito “merle”: lui è risultato con il colore bianco predominante che è legato a cecità e sordità, infatti Buran è sordo. E’ con noi da 4 mesi in cui abbiamo avuto modo di conoscerci, amarci, imparare a capirci e cercare di capire di più sulla sua disabilità.

Le conseguenze della sordità, come anche quelle della cecità, non sono legate tanto al fatto che sia impossibile o difficile comunicare. Ciò a cui bisogna porre più attenzione è il fatto che queste disabilità portano con sè un approccio pietistico all’handicap, facendo in modo che l’umano renda ancora più disabile il proprio cane, impedendogli di esprimersi, di sbagliare, di fare esperienze perchè “poverino, non può farlo perchè è sordo/cieco”. Queste mancanze rendono i cani disabili ancor più insicuri di sè stessi, incapaci di conoscere ed esplorare il mondo, mondo che non è fatto solo di vista o udito ma anche di comunicazione olfattiva, stimoli tattili…

Altro aspetto da considerare è la sovraesposizione agli stimoli, cioè a quanto ad esempio un cane sordo è sottoposto a stimoli visivi (viavai di persone, tv accesa, possibilità di vedere dalla finestra, ecc.) o per un cane cieco gli stimoli uditivi, che non gli permettono di vivere e riposare serenamente e lo mantengono costantemente attivo e attento. I cani con queste disabilità dovrebbero dormire e riposare mediamente più dei cani normodotati (ossia circa 14-16 ore al giorno), perciò è importante che anche durante il giorno abbiano la possibilità di riposare serenamente.

I cani con disabilità spesso hanno problemi di equilibrio, di percezione di se stessi, del proprio corpo e della posizione dello spazio, tendono ad avere percezioni alterate per quanto riguarda la sensibilità al dolore, anche perchè bisogna tenere conto che dispongono di un senso in meno a cui far affidamento! Sono però tutti aspetti che con un buon lavoro e una buona conoscenza (con l’aiuto da parte di educatori cinofili esperti in cani con handicap) si possono colmare e risolvere.

Un cane sereno, che ha possibilità di fare esperienze, di conoscere, di esprimersi, di socializzare, di giocare può condurre uno stile di vita gratificante ugualmente ai cani normodotati!

Elisa Sbressa – Educatore Cinofilo
http://centrocinofilolamagnolia.blogspot.it




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