Oggi, cari lettori, inizio a raccontarvi un altro dei miei tanti scodinzolanti viaggi. Questa nuova formidabile avventura è in realtà una vera e propria esperienza di vita.
Una mattina di Settembre, la mia folle compagna umana decide di intraprendere un altrettanto folle tragitto: Varese – Santiago di Compostela.
Insieme abbiamo percorso, a bordo della nostra Yaris, quasi 2000 km: oltre venti ore di percorrenza in cui, davanti ai nostri nasi, sono apparsi paesi e paesaggi di ogni tipo.
Ah… Quanto ho dormito su quei sedili posteriori!




La prima tappa del nostro itinerario sarebbe dovuta essere la città francese di Toulouse (Tolosa), dove purtroppo abbiamo trovato un piccolo inconveniente: tutta la zona circostante il campeggio era stata occupata abusivamente da soggetti poco raccomandabili… Ci siamo così rimessi in carreggiata e abbiamo tentato la sorte approdando a Rieux – Volvestre: qui abbiamo passato la notte in tenda, in un tranquillo e silenzioso campo alle porte del pittoresco paesino.
Il giorno seguente eravamo già in Spagna: dapprima Bilbao – una stupenda città situata nei Paesi Baschi -, poi Santillana del Mar – piccolo paese medioevale della Cantabria, conosciuto per la Collegiata di Santa Juliana, che è uno dei punti di passaggio del famoso Cammino (la foto qui sopra mi ritrae proprio lì) – ed infine, ecco che arriviamo a Santiago di Compostela, che si mostra in tutta la sua fama e grandezza.
Prima di intraprendere un tale viaggio con noi pelosi, bisogna essere ben consapevoli di due problematiche principali.




Le strutture di alloggio per i pellegrini non sono pensate per ospitarci: in molte non siamo assolutamente ammessi, mentre in altre siamo costretti a dormire fuori (cortili o balconi). Soltanto alcuni albergues privati o casas rurales accettano le nostre irsute presenze. Per questi motivi, cari umani, prenotate in anticipo una struttura a noi adeguata e portate una tenda dove poter dormire insieme in caso d’emergenza – nel prossimo articolo vi suggerirò qualche albergue che accetta noi pelosi!
L’ altro problema a cui dovrete pensare, ancor più importante, è la nostra preparazione fisica: fateci allenare, ma soprattutto rispettate la nostra resistenza durante il Cammino.

Siamo appena arrivati a Santiago, ma in realtà l’avventura è appena cominciata!
Presto abbandoneremo la nostra Yaris per raggiungere a quattro zampe il vero punto di arrivo del Cammino: Finisterra.
Ma questo ve lo racconterò nel prossimo capitolo della mia storia.




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